Mutualismo

Sono anni che i provvedimenti e le controriforme scolastiche hanno determinato, e perseguito, una frammentazione del corpo insegnante. Docenti di ruolo e precari, docenti di ruolo meritevoli e non meritevoli, docenti precari di I, II, III fascia, Gae e Gm, assunti in fase A, B, C, docenti su cattedra e docenti su ambito, docenti di scuole di seria A; B; C; ecc.
L’obiettivo, neanche troppo celato, è stato, ed è, quello di smantellare la logica della collegialità e della cooperazione della scuola pubblica, sostituendola con la competizione individualista ottenuta attraverso meccanismi di differenziazione reddituale o delle condizioni di assunzione.
Una differenziazione che riguarda gli insegnanti ma anche le scuole, con l’idea di costruire istituti di eccellenza e istituti parcheggio. L’ultimo provvedimento che approfondisce questa direzione è il liceo breve, che nella logica del ministero potrebbe contemporaneamente essere fonte di tagli e percorso di eccellenza.
La Buona Scuola è stato l’ultimo tassello del tentativo di costruire una scuola di mercato.
Noi siamo convinti, al contrario, che scuola e competizione siano due termini antitetici e che una reale buona scuola democratica, pubblica, partecipata, solidale sia per sua natura fuorimercato.
Per questa ragione vogliamo, come blog, innanzitutto promuovere il mutuo soccorso, tra i docenti, ma anche come dimensione complessiva dell’attività scolastica.

Concretamente:
– Daremo spazio nel nostro sito a tutte quelle esperienze che vedono nella scuola uno strumento di superamento delle barriere sociali che impediscono una reale uguaglianza
– Sosterremo e promuoveremo tutte quelle attività che vedano le scuole e i docenti protagonisti in progetti di solidarietà sociale e di mutualismo
Parteciperemo e promuoveremo mobilitazioni che non siano mai corporative, o che vedano in contrapposizione i soggetti protagonisti della vita scolastica
– Utilizzeremo anche lo strumento dei ricorsi per difendere i diritti degli insegnanti
– Promuoveremo una cassa di mutuo soccorso per i ricorsi e a sostegno delle mobilitazioni. Si pagherà una piccola quota che andrà a costituire una cassa di mutuo soccorso per quei docenti che, perdendo una causa, siano costretti a pagare le spese processuali.