ITP, consiglio di Stato: il Miur fa un rilevante passo indietro e rinuncia all’ istanza cautelare

Oggi, si è tenuta l’udienza in camera di consiglio relativa all’appello presentato dal MIUR contro la sentenza TAR Lazio, Roma, Sez. III-bis, 7 agosto 2017, n. 9234 che ha annullato il D.M. 1 giugno 2017, n. 374, nella parte in cui permette l’inserimento nelle graduatorie di II fascia solo dei soggetti in possesso di abilitazione, non consentendo l’inserimento in tale fascia degli insegnanti tecnico pratici.

Come è noto, dopo questa prima sentenza, che è stata adottata a seguito di un giudizio patrocinato dagli avv.ti Aurora Donato e Bartolo Mancuso,  si è consolidato l’orientamento del TAR che ha consentito a tanti ITP l’inserimento in II fascia, consentendo loro di prestare supplenza quest’anno.

Il MIUr ha sempre avuto un atteggiamento ondivago sulla materia. Inizialmente aveva accolto la indicazione dell’avvocatura dello Stato di aderire all’orientamento del Tar. Poi ha  cambiato idea a seguito di una indicazione politica proveniente dalla Ministra Fedeli, a seguito di una interrogazione parlamentare.   E così ha proposto appello alla sentenza.

Oggi, il Consiglio di Stato avrebbe dovuto decidere se sospendere la sentenza e quindi revocare temporaneamente l’incarico del docente interessato.

Il MIUR ha rinunciato alla istanza cautelare, cioè ha ritirato la sua richiesta.

Consideriamo questa una nuova vittoria per gli ITP e in generale per la trasparenza e il rispetto dei docenti. Questo passo indietro è frutto della determinazione con cui i docenti fanno valere i propri diritti.

Il Consiglio di Stato fisserà, non si sa quando, una udienza di merito, ma sarebbe utile che nel frattempo il MIUR e in generale chi ci governa agisca con chiarezza e rispetto per le pronunce giudiziali oltre che per la vita delle persone.

Noi continueremo a fare la nostra parte.

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