La Fedeli firma il decreto. Concorso cattedra 2018 – FIT – per abilitati: anticipazioni decreto e tabella titoli.

Torniamo a parlare di Concorso docenti 2018 e di fase transitoria. Nel nostro articolo (FIT) abbiamo riportato le prime indicazioni disponibili circa la tempistica e i requisiti delle procedure concorsuali così dette di fase transitoria, cioè quella che riguarda sia i docenti abilitati che i docenti non abilitati ma con 3 anni di servizio della scuola secondaria di primo e secondo grado.

Sono di questi ultimi giorni le più recenti indiscrezioni sulla bozza del decreto relativo al concorso per quanto riguarda i soli docenti abilitati.

Facciamo il punto della situazione. La FLP Scuola Foggia è la prima, a inizio novembre, a pubblicare delle anticipazioni relative al bando di concorso e alla tabella dei titoli. Abbiamo soffermato la nostra attenzione in particolare su quest’ultimo punto. Ricordiamo che il colloquio orale peserà per un 40% rispetto ai titoli che rappresentano la parte più consistente.

Inoltre con la partecipazione al percorso FIT è prevista la cancellazione da tutte le graduatorie di inclusione (quelle di istituto, GaE e GM regionali).

Riportiamo in sintesi quanto si evince dal documento della FLP:

A) Il punteggio massimo attribuito ai titoli di accesso al concorso è pari a 34.

– 15 punti massimo sulla base del voto conseguito con l’abilitazione all’insegnamento;

– 19 punti attribuiti solo agli abilitati mediante percorsi che abbiano previsto delle procedure selettive per titoli ed esami;

B) I titoli professionali, culturali e di servizio ulteriori rispetto al titolo di accesso conferiscono punti fino ad un massimo di 30. A questi titoli sono attribuiti punteggi che spaziano, nella maggior parte dei casi, da un minimo di 1,5 ad un massimo di 6 punti (1,5 punti per un master di I o II livello, 6 punti per una seconda laurea o, ad esempio, per la specializzazione sul sostegno). Spicca il dottorato di ricerca con 15 punti, gli stessi conferiti agli idonei di concorsi precedenti per la medesima classe di insegnamento.

C) Per eventuali pubblicazioni si prevede un massimo di 9 punti.

Una particolare menzione meritano i titoli di servizio: 2 punti per anno, per i primi due anni di servizio specifico, e 5 punti a partire dal terzo; 0,80 punti per i primi due anni di servizio aspecifico che a partire dal terzo anno diventano 2. L’insegnamento prestato sui posti di sostegno non viene valutato se non per le la specifica procedura concorsuale.

Da quanto riportato emerge sembrerebbe ci sia la volontà di favorire i precari con maggiore anzianità di servizio rispetto ai giovani precari. Un occhio di riguardo è rivolto indubbiamente anche a dottori di ricerca, assegnisti e ricercatori.

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Arriviamo ai primi di dicembre quando il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), chiamato ad esprimersi in merito, ha dato un proprio parere anche se non vincolante sulla bozza del decreto. Tale organo si è espresso favorevolmente a condizione che vengano accolte una serie di osservazioni di cui riportiamo gli aspetti salienti. Come prima cosa il Consiglio ha proposto che la cancellazione da tutte le graduatorie di inclusione avvenga solo dopo il superamento della prova finale dato che l’immissione in ruolo e la stipula del contratto non sarà immediata per tutti. Il CSPI ha espresso poi la necessità di una revisione dei punteggi di servizio e titoli professionali che nel complesso devono essere valutati con un massimo di 25 punti anziché 30.  Di conseguenza è proposta una maggiore valorizzazione del servizio, per il quale si sale a 35 punti. Nella proposta modifiche sostanziali sono le seguenti, si chiede di:

– non valutare il servizio prestato all’estero;

– eliminare la distinzione tra i primi due anni di servizio e i successivi, dunque di attribuire 6 punti per ogni anno indistintamente;

– riconoscere per intero ai fini del concorso su posto comune anche il servizio sul sostegno;

– valutare come anno di servizio un periodo pari a 180 (senza specifiche di continuità) e il servizio continuativo dal 1 febbrai fino agli scrutini finali;

Il CSPI propone dunque una maggiore valorizzazione del servizio, soprattutto a favore dei docenti precari abilitati con maggiore anzianità.

Arriviamo a qualche giorno fa con l’anteprima della bozza del decreto per il concorso riservato agli abilitati comparsa su Orizzonte Scuola. Il documento pubblicato sembra sostanzialmente accettare le modifiche proposte dal CSPI. È tuttavia di ieri una indiscrezione, riportata sempre dalla stessa pagina (cancellazione-graduatorie-inclusione) , secondo la quale il Miur non avrebbe intenzione di tener conto di tale parere per quanto riguarda la cancellazione da tutte le graduatorie di inclusione al momento dell’ammissione al percorso FIT.

Nella serata di ieri la ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto relativo al prossimo concorso per il reclutamento di insegnanti di scuola secondaria aperto ai docenti abilitati, compresi quelli già di ruolo. Il comunicato stampa riporta la volontà del Miur di pubblicare il bando relativo prima di febbraio 2018 (comunicato Miur).

Restiamo in attesa di ulteriori chiarimenti, nonché del testo definitivo, constatando come le anticipazioni e gli orientamenti espressi abbiano già scatenato accese discussioni e una feroce competizione all’ultimo ricorso.

S.I. docente di Scuola Fuori Mercato